Isola d’Elba con baby

Isola d’Elba con baby

Ovvero di come mi e’ cambiato radicalmente il concetto di vacanza da quando sono mamma.

Domenica scorsa sono rientrata da 2 settimana di ‘vacanza’ all’Isola d’Elba.
Vacanza e’ virgolettato perche’ con un bambino di 13 mesi che ha appena imparato a camminare, la vacanza intesa come relax e riposo NON esiste piu’, si tratta piu’ di un immenso trasloco in un posto nuovo, senza l’onere di dovere andare in ufficio e senza l’ausilio di una tata a cui lasciare anche solo per qualche ora il pargolo.

Ma partiamo con ordine.

Dove abbiamo alloggiato: Villa Teresa, a Porto Azzurro
I posti in cui alloggiare all’Elba sono davvero infiniti, ma noi abbiamo preferito essere vicino ad un paesino in cui poter andare a fare la classica passeggiatina serale, senza l’obbligo di dover sempre prendere la macchina.

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Spiagge visitate: tutte le spiagge che vi elenchero’ sono spiagge sabbiose, un’altra scelta che abbiamo fatto per favorire il ‘camminamento’ di Tommy, ma anche e soprattutto perche’ a me le spiagge sassose fanno davvero schifo. De gustibus.

  • Lacona
  • Biodola
  • Innamorata
  • Procchio
  • Lido di Capoliveri
  • Cavoli
  • Zuccale (bruttina forte)
  • Marina di Campo (my favourite)

In tutte queste elencate trovate lettini e ombrelloni e anche ristoranti e bar.
Non vi sto certo ad annoiare con descrizioni o recensioni, ma se pensate di partire per l’Elba vi consiglio vivamente di consultare questo sito per avere una panoramica di tutte le spiagge.

Noi facciamo desserts di sabbia

Inutile che vi dica che affrontare la vita da spiaggia con un pargolo richiede una preparazione fisica e psicologica da non sottovalutare.
Ricordate i tempi in cui potevate andare in spiaggia con il telo da mare sotto il braccio e la borsa di paglia contenente solo una protezione solare, occhiali e Vanity Fair?
Be’ scordateveli!
Da ora in poi la vostra borsa da spiaggia conterra’:
– almeno una tonnellata di cambi costumi/magliette/canottiere/body per il bambino.
– un minimo di trecentotrenta protezioni solari, due per la creatura, una per vostro marito che la vuole spray-che-si-assorbe-subito, e 3 per voi perche’ nel frattempo volete anche combattere le rughe e magari la cellulite,
– il vostro pareo maldiviano che prima usavate per andare a prendere il caffe’ al bar, ora diventera’ cuscino, coperta, para-vento a beneficio del pargolo.
– la rivista/ libro…hahahaha, non scherziamo, per quelle non avrete tempo!

Alla vostra classica borsa da spiaggia, poi si aggiungeranno magicamente:
– la borsa porta-pannolini perche’ vostro figlio va cambiato anche in spiaggia,
– la borsa frigo perche’, anche che andiate a mangiare al ristorante, vi serviranno sempre e comunque acqua, biscotti, merenda e un po’ di frutta,
– la borsa dei giochi contenente dalle 20 alle 30 formine, almeno 2 secchielli, una palla, il salvagente o i braccioli che vostro figlio ignorera’ completamente perche’ e’ molto piu’ divertente giocare con un sasso trovato in riva al mare.

Vi ritroverete quindi con un minimo di 4 o 5 borse da gestire in aggiunta al passeggino.
I vucumpra s’inchineranno a voi quando vi vedranno arrivare in spiaggia cosi’ carichi.
La vostra nuova vita da spiaggia si puo’ riassumere perfettamente con questa vignetta.

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Tra i paesini da visitare vi suggerisco Porto Azzurro e Capoliveri, soprattutto by night.

Festa del pesce povero a Capoliveri
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Proprio a Capoliveri speravo tanto di poter incontrare Giorgio Faletti magari a fare una passeggiata per le viette di questo borgo, e invece, proprio mentre ero li’ in vacanza e’ arrivata la notizia della sua morte.
Non potete capire quanto ci sia rimasta male.

Diciamo che, sicuramente, dopo aver visitato quest’Isola mi è stato abbastanza chiaro il perché chiunque ne abbia la possibilita’, scrittori, cantanti, etc…decida di fare di questo posto la sua residenza.
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